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Domenica 05 Settembre 2010
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Son nato nel cuore di Villa Quirici, settecentesca dimora besanese ora riqualificata a residenza e uffici, che ancora mantiene il civettuolo balcone in ferro battuto, memoria di un antico Municipio.

Cresciuto qui con  tante opportunità di studio, di lavoro e di carriera sono in debito verso la mia città e vorrei ora saldare il conto.

De bagài, giocavo nella curt del mitico Dutùr Valenti e ricordo qualche desprési alle spalle del Carlén Valasca,  poi: gli studi da Geometra con ampi ritagli per la giovanile passione del go kart spartita con il geniale Gaetano Colombo. La mia prima collaborazione professionale è stata con l’architetto  Giambelli e, fino agli anni ‘70,  mi sono impegnato nell’edilizia cooperativa in Brianza.

Per dovere filiale ho poi rilevato lo studio milanese  del papà Luigi, prematuramente scomparso.

Socialista riformista in Besana, insieme agli amici Piero Vassena, Nino Sanvito e Carlo Ratti, stavo nel gruppo di Pino Carera e Giuseppe D’Amato, stimati galantuomini.  Come consigliere comunale ho svolto incarichi nei Consorzi, e nel consiglio di amministrazione della Casa di Riposo di Brugora.

A 29 anni  sono stato nominato Commissario governativo all’Ospedale di Monza,  dove ho agito con determinazione liberandolo dai pesanti condizionamenti dei Comitati di Base. Professionalmente ho allargato  l’attività dello Studio Gatti – che a tutt’oggi serve direttamente o indirettamente i primi  200  Istituti di credito italiani – e, per trasparenza fiscale , sono fiero d’essere sempre stato, tra i professionisti besanesi,  uno dei primissimi  contribuenti. Fondatore e presidente fino al 2008, della CONSIT Italia spa e dell’ACIF (associazione italiana dei consulenti  immobiliari e finanziari). In famiglia:  mia moglie Fiorella, si occupa di volontariato a Brugora,  mia figlia Valea è universitaria,  e la mamèta Luciana Gemelli , splendida novantenne, sovrintende a tutto.

Dal 2.000 sono andato a stare vicino alla villetta della mamma a Cazzano, dove volentieri ho partecipato  alla ristrutturazione del Centro culturale San Clemente e, in Besana, alla costituzione dell’associazione amici dell’arte di Aligi Sassu .

Ma mi sento ancora debitore ed appassionato della mia Besana sempre più periferica e degradata con l’eccessiva edificazione degli ultimi cinque anni, le frazioni trascurate e l’arredo urbano da valorizzare. Così, val la pena curare pulizia e manutenzione delle strade prima di inventarsi nuove piazze come la cosiddetta piazza di Vergo estranea all’identità di Vergo e di Zoccorino e caricata di 5.000 metri cubi di nuove costruzioni. Vorrei partecipare al salto di qualità che Besana in Brianza (chiusa l’innaturale parentesi ulivista) si merita, per la sua storia e per i precedenti di buona amministrazione. In sintonia con le forze di Centrodestra, da professionista prestato alla politica, con trasparenza, rigore e buon senso, metto a disposizione della mia piccola Patria il bagaglio professionale, la vasta rete di relazioni, le molteplici esperienze acquisite e la sperimentata capacità di far squadra. Per il buon governo di Besana, ritengo d’infondere alla macchina comunale quello spirito imprenditoriale rivolto al servizio dei cittadini, reso ancor più necessario  dall’attuale scarsità di risorse.

Vittorio Gatti