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Domenica 05 Settembre 2010

DISCORSO DEL 2 GIUGNO FESTA DELLA REPUBBLICA

Il 2 giugno di 64 anni fa gli italiani scelsero la Repubblica. La scelta referendaria di quel giorno, allo stesso tempo matura e lungimirante ma anche sofferta e incerta, ci ha consegnato il Paese democratico nel quale siamo cresciuti nella libertà e nella democrazia.

Quel 2 giugno 1946 gli italiani non si limitarono a scegliere la forma istituzionale che avrebbe dovuto reggere le sorti del nostro Paese, ma scelsero anche chi avrebbe scritto la legge fondamentale della Repubblica, la Costituzione. Quest’anno cade il sessantaduesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, frutto di un anno e mezzo di lavoro dell’Assemblea costituente.

Quella Costituzione, con poche modifiche intervenute in questi 62 anni di vita, è ancora oggi la legge fondamentale che regola la vita pubblica e istituzionale dell’Italia.

Oggi la seconda parte della Costituzione, quella dedicata all’ordinamento della Repubblica,ha bisogno di alcuni aggiornamenti e adeguamenti. Bisogna adeguare il sistema delle garanzie democratiche e costituzionali ai profondi mutamenti già intervenuti nella struttura del nostro sistema istituzionale (si pensi ad esempio ai cambiamenti politici dovuti alle modifiche dei sistemi elettorali).

C’è l’esigenza di completare e integrare la riforma dello Stato in senso federale. Oggi anche il nostro Paese è chiamato a rispondere a nuove sfide, la globalizzazione dei mercati, i grandi flussi migratori, le necessarie innovazioni tecnologiche, produttive e infrastrutturali.

Sono riforme che richiedono un nuovo sforzo costituente e lo stesso spirito che ha animato i nostri Padri costituenti.

Sessantaquattro anni fa siamo riusciti a lasciare alle spalle gli orrori della guerra e del ventennio fascista per dare vita a una Repubblica parlamentare fondata sul lavoro e permeata dei principi di democrazia, libertà e uguaglianza.

Per voi ragazzi la Festa della Repubblica ha un significato particolare, la consegna del testimone, perché un giorno sarete chiamati a difendere e sostenere i principi fondamentali della Costituzione.

Il vostro impegno nel Consiglio comunale dei ragazzi è una palestra di vita democratica, nella quale anche la diversità delle opinioni deve sempre trasformarsi in sintesi costruttive e di crescita.

E’ per questa ragione che oggi vi consegno il testo della Costituzione italiana, perché sia per voi la bussola nella vita quotidiana e vi ricordi sempre che bisogna perseguire l’unità, superando i particolarismi e le tentazioni di divisione. Così come i nostri Padri Costituenti hanno perseguito l’unità dell’Italia contro le tentazioni di chi ancora oggi vorrebbe dividere il Nord dal Sud del Paese.