Il Bilancio 2010 è stato approvato e la Lista Gatti Sindaco va avanti con la realizzazione del programma. Quella approvato è un bilancio segnato dalla crisi economica in atto, ma non fa mancare nulla ai servizi che un’Amministrazione comunale deve assicurare ai propri cittadini.
Vittorio Gatti ha voluto un programma “privo di fughe in avanti”, molto realistico e ripulito dai “sogni nel cassetto” di chi ci ha preceduto nel governo della città.
Innanzittutto è stato rispettato il Patto di stabilità, le tasse non sono state aumentate, assicurando però tutti i servizi all’istruzione, all’assistenza alla persona, alla cultura, allo sport e tempo libero.
Non è stato facile, considerando la pesante eredità lasciataci dall’Amministrazione Cazzaniga.
“L’attuale stato dell’economia – dichiara il sindaco Vittorio Gatti – ha comportato un lavoro molto impegnativo, affrontato dalla Giunta con grande equilibrio e con completa condivisione degli obiettivi programmatici. Partendo da una seria e rigorosa previsione delle entrate, ogni assessore ha saputo indicare il proprio piano di realizzo evitando le troppo comode, abusate e usuali demagogiche “fughe in avanti”. Siamo ben consci che dovremo lavorare molto per innovare il controllo di gestione e della congruità dei preventivi di spesa per evitare i drammatici scostamenti verificatesi con l’ultimo consuntivo”.
Grande merito all’Assessore al Bilancio Laura Scaccabarozzi che ha saputo redigere uno strumento di programmazione finanziaria efficace e realistico, accogliendo le indicazioni dei colleghi assessori.
“Ogni intervento previsto – conferma l’Assessore Scaccabarozzi – è frutto di una scelta atta a generare benefici per la collettività, introducendo il principio della sussidiarietà in tutto l’ordinamento politico e amministrativo. Se non si riconosce il valore pubblico delle iniziative personali e sociali, si rischia di indebolire la responsabilità dei cittadini e di rendere sempre più inefficiente il servizio pubblico. Per questo abbiamo voluto attuare una politica che sappia valorizzare tutte le realtà che permettono e favoriscono l’emergere del nesso profondo fra il bene della singola persona e il bene di tutti”.









