In questa settimana di passione (anche politica) che s’innalza -di venerdì santo- fino al Crocifisso, vorrei anch’io traguardare la risurrezione della Pasqua. Il Crocifisso l’ho difeso e l’ho voluto esposto nelle nostre Scuole quale simbolo tradizionale di civiltà, di cultura e di religione. Da laico intendo la Pasqua come festa della Libertà e in questo senso auguro a ciascun besanese una Pasqua di libertà dal bisogno e dalla crisi incombente, sia materiale, sia morale. La Maggioranza Gatti-Sindaco: Pdl-Lega Nord-UDC ha superato nell’ultimo periodo una crisi di crescita seppur giocata sulle problematiche della Casa di Riposo “Giuseppina Scola” di Brugora. Dopo: venti mesi spesi bene, come scrive il capogruppo Diego Crippa sulla pagina politica del besanese che riceverete nei prossimi giorni, abbiamo avuto -tra alleati di maggioranza- valutazioni difformi, tutte quante ingenuamente e spregiudicatamente rese pubbliche. Con la mia dichiarazione in Consiglio Comunale ho preso in mano la questione, che risolverò, e siamo quindi passati all’approvazione del Bilancio (contraria la sinistra ed astenuto il Dottor Romanò). Abbiamo responsabilmente garantito la continuità amministrativa e fornito alla “macchina comunale” con il Bilancio di previsione 2011 i fondamentali per ben operare in favore dei cittadini e portare avanti il Programma. Partirà così il progetto già pronto sulla Piazza di Besana di un’area di rispetto davanti alla Basilica, spostando la doppia viabilità dietro il Monumento e le bancarelle del Mercato lungo via Ferrario; finite le scuole. agiremo in manutenzione straordinaria alle Elementari di Villa Raverio (in attesa da dieci anni) e proseguiremo il programma d’asfaltatura strade. Nella seduta consiliare del 14 aprile - con grande partecipazione di pubblico e seguito televisivo- si è giocata dunque una partita decisiva. Rispetto al “tanto peggio, tanto meglio” tanto caro ai rivoluzionari rossi ed ai loro piccoli eredi di ogni colore, da sperimentato riformista ho scelto la via maestra della mediazione, dell’equilibrio, della gradualità. Per dirla con un proverbio di campagna: non ho buttato via il bambino con l’acqua sporca. Da buon padre di famiglia, mi appello al buon senso ed al rispetto a tutti dovuto. Mi urta la maleducazione e non voglio raccogliere alcun processo alle intenzioni . Lascio infine i giudizi avventati e i titoli sensazionali alla (ir)responsabilità di tanti apprendisti stregoni in buona o cattiva fede che si agitano sia in sala consiliare che nelle redazioni o su Facebook . Metto a disposizione, di chiunque lo richieda: giornalista o semplice lettore, politico o cittadino, chierico o laico, i documenti sanitari del mio ricovero in un Ospedale europeo il 17 marzo scorso festa nazionale per i 150 anni dell’Unità d’Italia che ho fatto brillantemente svolgere in Piazza delegandovi l’Assessore alla rappresentanza, sotto la bandiera degli Alpini, grazie a scuole, autorità, associazioni e cittadini partecipi.
Vittorio Gatti